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Raphael Gualazzi: “Il mio pop-jazz”

Scritto da il 11 Febbraio 2020

Al Festival di Sanremo 2020 Raphael Gualazzi si è classificato all’undicesimo posto nella classifica finale con il brano “Carioca”. Ecco cosa ha raccontato in conferenza stampa parlando della sua musica, la sua canzone in gara e i suoi ultimi progetti:



Raphael Gualazzi, Raffaele alla nascita, nasce l’11 novembre 1981 a Urbino, nelle Marche, figlio di Velio Gualazzi, vale a dire colui che fondò gli Anonima Sound insieme con Ivan Graziani. Dopo aver studiato pianoforte a Pesaro al Conservatorio “Rossini”, viene avviato all’apprendimento dei
più importanti autori classici, ma nel frattempo estende la propria conoscenza musicale anche alla fusion, al blues e al jazz, avendo l’occasione di collaborare con artisti del settore.

Riuscito a far conoscere le proprie abilità strumentali e vocali, pubblica nel 2005 il suo disco d’esordio, “LOVE OUTSIDE THE WINDOW”, prodotto da Gianni Daldello, che si avvale della distribuzione di Edel. L’album gli permette di attirare l’attenzione della critica, e di farsi conoscere a livello nazionale: in quel momento inizia a frequentare manifestazioni e rassegne che diventeranno un punto fisso della sua carriera, come l’Argo Jazz, il Fano Jazz, il Java Festival di Giakarta, il Trasimeno Blues, il Bianco Rosso &
Blues e il Ravello International Festival. Nel 2008 Gualazzi, che nel frattempo ha iniziato a usare il nome d’arte di Raphael, pubblica in Francia la compilation “PIANO JAZZ”, su etichetta Wagram Musica, che comprende, tra l’altro, composizioni di artisti quali Chick Corea, Norah Jones, Dave Brubeck, Jamie Cullum, Diana Krall, Michel Petrucciani, Art Tatum, Duke Ellington, Nina Simone, Thelonious Monk e Ray Charles, oltre al brano “Georgia on my mind”.

Gualazzi partecipa all’evento “The history & mystery of jazz”, in New Hampshire e nel Vermont, al fianco di artisti come John McKenna, Jamie McDonald, Bob Gullotti, Nick Cassarino, Michael Ray e Steve Ferraris. Quindi, sul finire dell’estate del 2009 conosce Caterina Caselli, che gli fa firmare un contratto con la Sugar, la sua casa discografica. Il grande successo di pubblico arriva per merito della cover del brano dei Fleetwood Mac “Don’t stop”, e così nell’estate del 2010 il giovane urbinate ha l’opportunità di esibirsi, tra l’altro, al Giffoni Film Festival, al Pistoia Blues Festival e all’Heineken Jammin’ Festival. Dopo aver esordito al Blue Note di Milano, Gualazzi acquisisce una certa notorietà in Francia, grazie al brano “Reality and fantasy” remixato da Gilles Peterson, e arriva a debuttare nel tempio della musica jazz parigino, il “Sun Side Club”. Il 2011 è, invece, l’anno del Festival di Sanremo, dove presenta “Follia d’amore”. Due giorni dopo l’uscita del disco “REALITY AND FANTASY”, Raphael vince, il 18 febbraio, la categoria “Giovani” della rassegna canora ligure, e viene selezionato come rappresentante italiano all’Eurofestival. L’Eurovision Song Contest si tiene in Germania, a Dusseldorf, a maggio, e Gualazzi vi partecipa con “Madness of love”, versione bilingue (italiano e inglese) del pezzo proposto sul palco dell’Ariston. Raphael si classifica al secondo posto in graduatoria, dietro i vincitori dell’Azerbaijan, ma ottiene il premio della giuria tecnica. Il successo di pubblico viene confermato anche dalla partecipazione a “Due”, programma musicale con Roberto Vecchioni e Gianni Morandi.

Nello stesso anno, inoltre, il cantautore marchigiano ha l’occasione di vedere il videoclip della sua canzone “A three second breath” girato da uno dei più importanti registi d’Italia, Duccio Forzano, curatore delle trasmissioni di Fabio Fazio. Proprio Fabio Fazio, presentatore del Festival di Sanremo del 2013, annuncia che in gara ci sarà anche Gualazzi, che proporrà i brani “Senza ritegno” e “Sai (ci basta un sogno)”: il primo, scritto, arrangiato e prodotto da lui stesso; il secondo, scritto e prodotto da lui e
arrangiato da Vince Mendoza, già collaboratore di Bjork e Robbie Williams. Poco dopo il Festival pubblica il suo terzo album, “HAPPY MISTAKE”.
Nel frattempo, Gualazzi ha preso parte al progetto “Favole dei cinque elementi”, raccolta di fiabe audio che si propone di raccogliere fondi per bambini malati e disagiati. Nel 2014 torna a Sanremo, in coppia con The Bloody Beetroots: la canzone “Liberi o no”, scritta con Sir Bob Cornelius Rifo, si classifica seconda. Il 15 luglio 2016 esce, dopo due anni di assenza dalle scene, il singolo “L’estate di John Wayne”, contenuto nell’album “LOVE LIFE PEACE”. Dal disco viene estratto anche il singolo, “Lotta Things”, e in seguito “Buena fortuna”, in duetto con Malika Ayane. A maggio 2017 viene pubblicato il singolo “La fine del mondo”, parte della riedizione internazionale di “Love Life Peace”. Torna in gara sul palco dell’Ariston per l’edizione 2020 di Sanremo, cantando il brano “Carioca”, a cui segue la pubblicazione di un nuovo album di inediti in studio, “HO UN PIANO”.




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