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Piero Pelù e l’appello contro la violenza sulle donne – Festival di Sanremo 2020

Scritto da il 7 Febbraio 2020

Piero Pelù in conferenza stampa al Festival di Sanremo 2020 e il suo appello contro la violenza sulla donne. Non a caso, infatti, l’artista ha sfoggiato sul palco dell’Ariston una fascia nera al braccio, proprio come segno di solidarietà a sostegno di questa battaglia.



Piero Pelù nasce a Firenze il 10 febbraio 1962. Si avvicina alla musica rock a 8 anni, con l’acquisto della prima chitarra.

Da giovane inizia ad appassionarsi alla musica e soprattutto al canto mentre frequenta il liceo classico, divenendo il frontman di una band liceale, i Mugnions, dal nome del fiume Mugnone.

Tramontato il progetto dei Mugnions, si unisce ad Antonio Aiazzi, Federico “Ghigo” Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai fondando i Litfiba. È stato il cantante dei Litfiba dal 1980 al 1999. Il gruppo segna una tappa importante del nuovo rock italiano, e il suo frontman rappresenta al tempo stesso un modello vocale e istrionico che influenza le generazioni successive di performer nostrani.

Frontman di grande impatto scenico, politicamente impegnato. Dopo l’uscita dai Litfiba, avvenuta alle soglie del 2000 dopo la pubblicazione di INFINITO (nono album dei Litfiba), Pelù lascia la band nelle mani di Ghigo Renzulli e si concentra sulla propria carriera solista.

Comincia, incidendo un brano insieme a Jovanotti e Ligabue, intitolato “Il mio nome è mai più”, che vende oltre mezzo milione di copie.

Il 21 aprile del 2000 esce il suo primo album come solista, intitolato “NE’ BUONI NE’ CATTIVI”, trainato dai singoli Io ci sarò, Toro loco, Buongiorno mattina e Bomba boomerang. Nell’ottobre 2002 pubblica “U.D.S.-L’UOMO DELLA STRADA”, disco dai toni più apertamente politici e dai suoni più rock, seppure coloriti con l’elettronica, nel quale Pelù duetta con Anggun nel brano Amore immaginato.

Dopo un anno e mezzo esce “SOGGETTI SMARRITI”, terzo capitolo della discografia solista: Pelù prosegue sulla strada del rock, reincide un brano dei Litfiba (“Re del silenzio”) e scrive canzoni più personali e meno politiche.

Nel 2005 arriva “PRESENTE”, disco con i suoi principali successi e in più due inediti, che chiude questa seconda fase della carriera dell’artista toscano, nonché il rapporto con la Warner, sua etichetta discografica.

Nel 2006 Pelù firma un contratto con la Sony/BMG e pubblica un nuovo disco solista, “IN FACCIA”, che segna una nuova fase non solo discografica ma anche musicale: inciso con una nuova band (in cui spicca il lavoro alla chitarra di Saverio Lanza, nome storico della scena musicale fiorentina), segna un allontanamento dal “med-rock” degli esordi solisti e una virata verso un rock più semplice e diretto.

Segue, nel 2007, un disco dal vivo tratto dallo spettacolo “MTV STORYTELLERS” girato per MTV. In contemporanea, Pelù assume la direzione artistica di Fi.Esta, la rassegna di concerti e spettacoli dell’estate fiorentina.

Nel 2008 torna sulle scene, prima pubblicando in rete una cover dei Beatles, poi con un nuovo album, FENOMENI, il quale entra subito al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Lo stesso album si può scaricare da internet in versione “deluxe edition”, con le tracce bonus “Revolution”, cover dei Beatles, e di “Jeeg Robot”, che una leggenda metropolitana attribuiva inverosimilmente l’esecuzione originale ad un giovane Pelù. 

L’11 dicembre 2009 viene ufficializzato il ritorno di Pelù nei Litfiba. Nel 2010 esce il singolo “Sole nero”, che anticipa un doppio album live intitolato esce STATO LIBERO DI LITFIBA.

Due anni più tardi è la volta di “GRANDE NAZIONE”, seguito nel 2013 da “TRILOGIA 1983 – 1989 LIVE 2013”, in occasione del tour che vede la partecipazione dei due storici membri Gianni Maroccolo (basso) e Antonio Aiazzi (tastiere).

Piero Pelù continua nel frattempo a dedicarsi ai propri progetti personali. Ad ottobre viene annunciata l’uscita di un nuovo singolo da solista, “Mille uragani”, che anticipa la raccolta “IDENTIKIT”, che contiene molte canzoni della sua carriera da solista con l’aggiunta di due inediti: “Mille uragani” e “Sto rock”.

Sempre nel 2013 Pelù è tra i giudice del talent “The Voice”. Replicherà l’esperienza nel 2014 e nel 2015. Nel 2014 cura anche la colonna sonora del film “Tu non c’eri” diretto da Cosimo Damiano Damato. Insieme a Federico Fiumani, storico leader dei Diaframma, pubblica il singolo “Buchi nell’acqua”.

Nel 2016 esce “EUTÒPIA” nuovo disco con i Litfiba, che, assieme a Stato libero di Litfiba e Grande nazione, va a completare la Trilogia degli Stati iniziata nel 2010.

Nel 2018, insieme ai Bandidos, è impegnato nel “Warm Up Tour”, esperienza che viene rinnovata nel 2019 nel “Benvenuto al Mondo Tour”.

Precedentemente Piero Pelù era stato sul palco dell’Ariston solo come ospite. Invece nel 2020, per la prima volta nella sua lunga carriera, per festeggiare e celebrare i suoi 40 anni di musica, Piero Pelù partecipa in gara a Sanremo con il brano “Gigante”, dedicato al nipote Rocco e contenuto nel suo ultimo album “PUGILI FRAGILI”.




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