Musica

Il Roma Jazz Festival compie 40 anni: sorprese ed eventi in programma

Il Roma Jazz Festival compie 40 anni: sorprese ed eventi in programma

Una conferenza stampa all’insegna di luoghi, musica e annunci inaspettati. Alessandra Lunetta ha seguito per We Want Radio la presentazione del Roma Jazz Festival 2016, a Roma dal 6 al 23 novembre. Location: giardini pensili Auditorium Parco della Musica.

14590386_1297705670242683_4714347001456035715_n

 

Trovo posto per la mia anziana ma efficiente Punto – ancora per poco – nell’ampio parcheggio sotterraneo; salgo le scale e mi ritrovo all’esterno della struttura, accolta da un caldo sole d’autunno e soprattutto catturata dalle note di una melodia gipsy. Volgo lo sguardo a destra e noto una piccola pedana sulla quale un trio è intento a suonare: come un pifferaio magico, vengo richiamata da quella musica, accorgendomi allo stesso tempo della presenza di sedie, tavolini circondati strategicamente da un abbraccio di alberi e un piccolo gruppo di persone perse beatamente nell’ascolto. Dopo un breve momento di estasi, capisco di essere nel posto giusto.

Nell’attesa dell’inizio della conferenza scopro che a intrattenerci sono i Radical Gipsy (per l’appunto), un giovane trio composto da Gabriele Giovannini (chitarra), Daniele Gai (chitarra,voce), Giuseppe Civiletti (contrabbasso).

Poi ecco che arriva l’anima del Roma Jazz Festival, Mario Ciampà, Direttore Artistico della manifestazione e Presidente IMF. Ciò che si percepisce sin dalle prime parole, è la profonda passione per il proprio lavoro, e l’entusiasmo sempre vivo per una manifestazione che, come lui ha voluto sottolineare, per avere 40 anni “non se li porta poi così male”. Già, il Roma Jazz Festival spegne quest’anno 40 candeline, posizionate nel corso della sua vita nei posti più disparati e nelle location più originali, proprio come oggi.

Un compleanno sofferto forse, ma che, grazie agli sforzi di Ciampà, si riuscirà a festeggiare comunque nel migliore dei modi: il direttore artistico infatti non si priva di manifestare il proprio dispiacere per le numerose difficoltà occorse, derivanti da una crisi finanziaria del Comune di Roma – che penso sia sotto gli occhi di tutti-, e la mancanza di fondi essenziali per il supporto e l’alimentazione della linfa di iniziative culturali, proprio come il Jazz Festival, vero e proprio miracolato. La manifestazione prende in ogni caso il via mantenendo la testa alta, continuando a portare in scena, come si evince dal programma e dal comunicato stampa, artisti e musicisti di fama internazionale, dando anche vita a sperimentazioni ed esibizioni del tutto inedite, cui farò riferimento a breve.

Il tutto dovrebbe essere supportato da una copertura mediatica e comunicativa idonea che, però, in mancanza di fondi sufficienti, come voi ben capite, non può essere sostenuta adeguatamente o comunque dare la giusta eco a un evento di simile portata. Proprio a questo proposito Mario Ciampà, supportato e appoggiato da un quanto mai battagliero José Ramón Dosal Noriega, amministratore delegato dell’Auditorium, ha dichiarato che verranno lanciate due call: una per invitare i professionisti dell’informazione, curatori di blog, giornalisti, a dare il più possibile risonanza agli spettacoli, anche e soprattutto tramite un live tweeting, una diretta social insomma, che verrà ricompensata tramite un pass speciale per il backstage, che darà loro modo di seguire live, appunto, il concerto. I posti a disposizione sono pochi, savant sans dire. La seconda iniziativa prevede il coinvolgimento di tutti coloro che abbiano partecipato alle precedenti edizioni del festival: si tratta di recuperare foto, ricordi, testimonianze, per rendere onore e merito a questi 40 anni attraverso una mostra.

In conclusione, passiamo velocemente in rassegna le personalità che avrete modo di vedere sul palco, sia dell’Auditorium, sia della Casa del Jazz (in ogni caso potete trovare tutte le info su http://www.romajazzfestival.it/), artisti radunati secondo un criterio tematico: si vuole infatti ripercorrere la storia di questo 40enne, riproponendo per ogni concerto uno dei temi salienti delle scorse stagioni.

Il duo Joshua Redman e Brad Mehldau, giganti della scena internazionale, metteranno in risalto l’importanza del sax nella storia del jazz. Il fisarmonicista Richard Galliano rivisiterà la musica tradizionale francese in chiave moderna nel tema Tradavanguardia. Il quartetto del chitarrista John Scofield, nell’ambito del Jazz Labels, renderà omaggio alla casa discografica Impulse. Per poi passare a Erri De Luca e al suo spettacolo “La musica provata” in duo con il sassofonista Stefano Di Battista. E non finisce qui: in esclusiva si esibiranno per la prima volta insieme il chitarrista Stanley Jordan e il chitarrista Billy Cobham, così come la cantante Cécile McLorin Savant per la prima volta a Roma con un nuovo repertorio. E molto, ma molto altro.

Roma Jazz Festival 2016: insomma, cosa state aspettando?

 

(articolo di Alessandra Lunetta)

 

Maria Romana Barraco

ottobre 6th, 2016

No comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Iscriviti alla Nostra Newsletter
Novità, anteprime e promozioni esclusive
Siamo contro lo spam e rispettiamo la tua privacy!
Close