Euro 2016

Euro2016: Brexit again per l’Inghilterra, la favola Islanda continua!

Euro2016: Brexit again per l’Inghilterra, la favola Islanda continua!

Sin dall’inizio di questa nuova avventura, da prima che si pianificasse lo speciale europei “Calcio & Champagne”, noi della redazione sportiva di We Want Radio, eravamo tutti troppo preoccupati nel cercare in squadre come il Galles, l’Albania o la Croazia la vera squadra sorpresa di questo europeo.
Addirittura, quando il nostro malvagio editore Davide Smaldone ha sorteggiato i “gironi di competenza” su cui scrivere gli articoli, abbiamo scherzato col povero Michele Tozzetti a cui la sorte aveva affibbiato il girone F.
Quello più sfigato, quello col pronostico scritto: Portogallo e Austria agli ottavi.

Man mano che i giorni passavano c’era una squadra che, quasi in sordina, si faceva largo supportata da nientepopodimenoche l’8% della sua popolazione, trasferitasi in blocco ora a Parigi, ora Marsiglia ed infine a Nizza.
Il loro pellegrinaggio non è ancora finito perché questi vulcanici tifosi dovranno spostarsi nuovamente a Parigi per sfidare i padroni di casa ai quarti di finale.
Parliamo, per chi non l’avesse ancora capito, della vera sorpresa, a prescindere da cosa farà il Galles, di questo torneo: l’Islanda.

Per l’Inghilterra è un vero trauma: fuori dall’Europa per due volte in una settimana. Un incubo.
E pensare che in molti che la davano tra le favorite per la vittoria finale.
I leoni inglesi alla fine hanno mostrato tutti limiti già sottolineati negli articoli precedenti: un’eccessiva dipendenza dalla chioccia Rooney (per di più in serata negativa), il continuo pestarsi i piedi tra Kane e l’attaccante di turno e una difesa troppo insicura.

Inghilterra – Islanda 1-2; Rooney (I) (rigore) 4′,  R. Sigurdsson (Isl)6′,  Sigthorsson (Isl) 18′

L' 8% della popolazione islandese in un' unica foto!

L’ 8% della popolazione islandese in un’ unica foto!

E pensare che l’Inghilterra dopo soli 3’ è già in vantaggio quasi preannunciando una possibile goleada!
il portiere Halldorsson travolge in area Sterling; rigore netto che trasforma Rooney, al primo gol a Euro 2016.
Eppure l’Inghilterra, invece di crescere, decresce proprio come la sua Nazione e in soli sessanta secondi (!) l’ Islanda trova il pareggio: rimessa laterale lunga in area, sponda di testa di Arnason che prolunga al centro dell’area piccola e sulla sfera si avventa il difensore Ragnar Sigurdsson che realizza in spaccata.
I leoni inglesi creano tantissimo, giocano un calcio brillante (malgrado alcuni di loro si calpestino reciprocamente i piedi) ed è subito forte la sensazione di deja vù per Roy Hodgson.
Al 18’ il (solito) Hart lascia, anche in questo torneo, la sua firma permettendo il vantaggio ai vulcanici islandesi: Sigthorsson calcia col destro dal limite dell’area e il portiere albionico non trattiene un pallone francamente non imprendibile.

Nella ripresa Hodgson prova a cambiare (Wilshere al posto di Dier) ma gli effetti del gol di Sigthorsson si fanno sentire con la nazionale inglese che non riesce a concludere un’azione e gli islandesi, spinti dal loro pubblico, attenti e concentrati a difendersi.
Quando l’Inghilterra riesce a entrare in area con una rara azione pulita, c’è Ragnar Sigurdsson (da applausi) che chiude alla grande Vardy (entrato al posto di Sterling), imbeccato da Kane.
Al 41′ entra il ragazzino Rashford che crea più pericoli da solo nei 7′ che gioca rispetto a tutti i compagni.
Il disperato assedio britannico non fa breccia e l’Islanda può continuare a sognare!

Alessio De Simone

Giugno 28th, 2016

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