Euro 2016

Portogallo ai quarti, saudade croata

Portogallo ai quarti, saudade croata

Alla vigilia di Croazia – Portogallo tutti ci aspettavamo una partita scoppiettante, con occasioni da gol da entrambe le parti per via degli enormi talenti presenti in entrambe le formazioni dalla metà campo in su e per le difese non sempre solidissime. Invece ci siamo trovati di fronte ad una partita con 0 tiri in porta nei 90 minuti regolamentari, cosa mai successa in Europei e Mondiali dal 1980 ad oggi.

Cl08S2VWYAELtS9

Difatti il primo tiro in porta del match è partito dal piede di Cristiano Ronaldo al 12′ minuto del secondo tempo supplementare, sulla conseguente respinta del portiere si è avventato Quaresma per il tap-in vincente. 1 a 0 a tre minuti dai calci di rigore e Portogallo ai quarti.

E’ stata dunque una partita noiosa? Assolutamente no. Certo, qualche tiro in più non ci sarebbe dispiaciuto, ma è stata una partita piuttosto divertente e senza un attimo di tregua in cui le due squadre hanno cercato con insistenza il varco giusto, tentando di mantenere l’ordine, ma con molta rapidità. Possesso palla condotto principalmente dal Portogallo che si è impadronito del centrocampo, anche grazie ad un Rakitić in serata no e al continuo pressing su Modrić, oscurato dalle marcature portoghesi è riuscito a mettersi in luce a sprazzi grazie al suo enorme talento. Le due difese sono state decisamente attente a non concedere nulla, con i croati e Pepe che provavano a far partire l’azione dalle retrovie con la palla a terra e José Fonte che calciava il più lontano possibile qualsiasi cosa gli passasse tra i piedi, senza fronzoli.

Croatia's coach Ante Cacic reacts after the round of sixteen football match Croatia against Portugal of the Euro 2016 football tournament, on June 25, 2016 at the Bollaert-Delelis stadium in Lens. / AFP / KENZO TRIBOUILLARD (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)

 

Cos’è andato storto? Si chiede Ante Čačić in questa foto. Possiamo provare a rispondere noi.

Innanzitutto la Croazia ha pensato principalmente ad occupare il centrocampo, con Badelj, Modrić, Rakitić e Brozovic messo sull’esterno che però tendeva a tornare nel suo ruolo più naturale, la mezz’ala. Questo ha fatto si che le azioni sulle fasce fossero condotte principalmente dai due terzini, Srna e Strinić, entrambi autori di una partita eccezionale, ma in quanto terzini difficilmente possono fare qualcosa di più elaborato rispetto al cross da fondo campo e se l’area avversaria è ben difesa c’è poco da fare. Così facendo Mandzukić ha avuto pochissimi palloni giocabili ed è stato costretto a correre molto in giro per il campo per cercare di prendere palla. Quale poteva essere la soluzione? Qualche sostituzione per cambiare interpreti di un modulo comunque valido e rodato. Infatti nel momento in cui è entrato in campo Pjaca, probabilmente troppo tardi, ci ha fatto vedere tutto il suo enorme potenziale e ci ha fatto capire perché piace a gran parte dei club in Europa. Purtroppo per la Croazia anche Fernando Santos ha effettuato dei cambi e anche stavolta sono stati decisivi.

607466793_CM_9634_96ADEE04F7BB7473AE62B6A411625826_3464

L’allenatore portoghese ha deciso anche stavolta di tenere in panchina Quaresma da usare come jolly ed anche questa volta la sua scelta lo ha premiato. Santos è stato bravo a capire che era meglio sostituire Joao Mario, autore di un’ottima partita che ha donato grande equilibrio al centrocampo, piuttosto che uno tra Nani e Ronaldo e non poteva andare meglio di così ai lusitani. Quaresma ha dato un nuovo passo all’attacco e dopo un’azione croata conclusa col palo che tremava è partito il contropiede del Portogallo, concluso proprio dalle tre ali.

La partita di ieri poteva essere una Semifinale di questo europeo, considerati i valori delle squadre in campo ed è un peccato vedere una delle due che esce così presto, ma il calcio è anche questo. Ai quarti il Portogallo affronterà la Polonia e anche questo match promette grande spettacolo, soprattutto se Lewandowki decidesse di riprendere la marcia da cannoniere che lo ha contraddistinto quest’anno, ma attenzione a questo Portogallo, le cui ambizioni di vittoria sono ancora più giustificate dopo ieri sera.

Michele Tozzetti

giugno 26th, 2016

No comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Iscriviti alla Nostra Newsletter
Novità, anteprime e promozioni esclusive
Siamo contro lo spam e rispettiamo la tua privacy!
Close