Ultime News

Giornata Internazionale contro l’omofobia: l’Italia ha ancora tanta strada da fare

Giornata Internazionale contro l’omofobia: l’Italia ha ancora tanta strada da fare

Da ormai nove anni il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, istituita ufficialmente nell’UE nel 2007. La scelta del giorno non è di certo casuale poiché il 17 maggio del 1990 l’omosessualità fu rimossa dalla lista dei disturbi mentali che comparivano nella classificazione internazionale delle malattie stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità.


Quest’anno però in Italia si celebra e si festeggia con un motivo in più: appena otto giorni fa, il 9 maggio, è stata finalmente approvata la legge sulle unioni civili: per l’occasione, nonostante il meteo sfavorevole, nelle principali piazze italiane ci sono stati ampi festeggiamenti. Nella capitale la Fontana di Trevi, grazie ad un gioco di luci, si è tinta dei colori dell’arcobaleno.


Ma se c’è chi gioisce per questo traguardo importante del nostro paese, che finalmente si sta impegnando per colmare l’imbarazzante divario con il resto del mondo e d’Europa in materia di diritti civili, c’è anche chi continua a guardare indietro e non festeggia affatto.
In primis Matteo Salvini che invita i sindaci alla disobbedienza, rifiutando di celebrare il rito tra le coppie omosessuali
(tecnicamente incitare ad infrangere una legge non sarebbe « istigazione a delinquere »? n.d.r.), perché “è una legge sbagliata che porterà numerosissimi problemi in tribunale, in ogni genere di coppia e soprattutto è l’anticamera delle adozioni gay che secondo me sono una follia” ha spiegato il leader della Lega.
Inoltre proprio durante la sera di venerdì 13 maggio, dieci militanti di Forza Nuova hanno fatto irruzione negli uffici di Testaccio del Gay Center, dove hanno sfoggiato un volantino con lo slogan “Unioni civili: la perversione non sarà mai legge”.

E pensare che questa dovrebbe essere soltanto la prima tappa di un cammino ancora lungo per l’Italia che, a differenza della maggior parte degli altri stati europei, ancora non riconosce la maternità/paternità al compagno o alla compagna del genitore biologico e quindi nega loro qualsiasi diritto sull’infante. Tuttavia l’approvazione del ddl Cirinnà potrebbe e dovrebbe essere un segnale importante per il paese, la promessa dell’impegno a voler migliorare se stesso e la vita di chi ancora troppo spesso viene discriminato per il proprio orientamento sessuale.

In occasione di questa ricorrenza infatti, lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato: “Questa giornata offre l’occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La non accettazione delle diversità genera violenza e per questo va contrastata con determinazione.”


Una presa di posizione netta e un messaggio in perfetta linea con l’Europa e l’Alto rappresentante, Federica Mogherini, la quale ha rinnovato il suo invito a tutti i governi, non solo dell’UE ma del mondo intero, a difendere la dignità e l’uguaglianza, a rispettare i diritti umani e a promuovere la parità di genere.

Giulia Mirimich

maggio 23rd, 2016

No comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Iscriviti alla Nostra Newsletter
Novità, anteprime e promozioni esclusive
Siamo contro lo spam e rispettiamo la tua privacy!
Close